Delitto di Garlasco: le immagini del fazzoletto mai analizzato
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Direttore: Franco Ferraro

Delitto di Garlasco: spuntano le immagini del fazzoletto “mai analizzato”

Reperti individuati durante un sopralluogo investigativo

Il giallo del delitto di Garlasco e un nuovo elemento che non sarebbe mai stato esaminato. Le immagini di un fazzoletto e alcuni pallini di carta.

Sulle indagini legate al delitto di Garlasco e all’omicidio Chiara Poggi ci sono tanti punti interrogativi. In questo senso gli inquirenti stanno portando avanti nuovi accertamenti per comprendere, finalmente, cosa possa essere accaduto quella mattinata del 13 agosto 2007 con l’uccisione della ragazza. A ‘Mattino 5’, trasmissione di Canale 5, si sono accesi i riflettori su alcuni elementi potenzialmente utili ma, a quanto pare, mai analizzati ovvero un fazzoletto e alcuni pallini di carta.

un uomo della polizia scientifica a lavoro

Delitto di Garlasco: il fazzoletto e i pallini di carta

Nel corso della recente puntata di ‘Mattino 5’, come anticipato, Federica Panicucci e i suoi ospiti si sono occupati ancora del delitto di Garlasco e di alcuni aspetti decisamente particolare e discutibili delle indagini. Nello specifico della presenza di un fazzoletto, presente sul tavolo della scena del crimine, che non sarebbe mai stato sottoposto ad alcun accertamento.

Da quello che mi risulta non è mai stato esaminato“, ha detto il genetista Matteo Fabbri in collegamento con la trasmissione. A fare eco all’esperto, anche l’avvocato Antonio De Rensis, legale dell’ex fidanzato di Chiara Poggi, Alberto Stasi. “Come i pallini di carta che sono certamente, come ha detto compiutamente il professor Fabbri, opera di un essere umano”, ha evidenziato l’uomo portando alla luce anche degli altri elementi importanti.

“Io credo che, se fossero stati analizzati, ci avrebbero detto qualcosa. Ma come sappiamo ci sono indagini che includono e indagini che escludono”, ha detto De Rensis mostrando evidenti falle ulla gestione della scena del crimine e delle indagini.

Il caso del bagno e del lavandino

Tra le altre sottolineature che si sono evidenziate in trasmissione, anche l’analisi del bagno e l’ipotesi che il killer si sia lavato accuratamente dopo il delitto: “Se lo leggiamo con un rigore tecnico-scientifico, non di parte, non da tifoso come faccio ad essermi lavato in quel lavandino in maniera accurata?”, ha detto Fabbri. Secondo il genetista, il lavandino presenterebbe, infatti, elementi difficilmente compatibili con una pulizia approfondita: “Mostra formazioni pilifere, incrostazioni d’acqua sulla leva del miscelatore e sul miscelatore stesso, oltre a più impronte sul dispenser del sapone”, ha concluso.

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ultimo aggiornamento: 15 Gennaio 2026 14:50

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